Soleto fu un ragguardevole nodo viario già in epoca messapica, che metteva in comunicazione i più importanti centri messapici ed incrociava una "via trasversale" che collegava il porto di Roca con Vereto e con il porto Nauna (l'attuale S. Maria al Bagno). Recenti indagini archeologiche vanno restituendo tracce di un possente circuito murario di tipo messapico. Inoltre nelle campagne intorno a Soleto si incontrano innumerevoli avanzi di terracotta grossolana, di stoviglie smaltate, di sepolcri sempre messapici.
Quindi è molto probabile che Soleto avesse al tempo officine di arte ceramica, come può provare la grande vicinanza ai bacini di argilla che anche oggi alimentano la piccola industria nel vicino paese di Cutrofiano.
Infine è stata ritrovata anche una tomba coperta da tre intavolature di pietra, in cui, accanto ad uno scheletro, furono raccolte due monete messapiche.
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