Ricettario
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Ai tempi dei nostri nonni non esisteva tutto quello che abbiamo oggi noi.
Chi aveva la fortuna di poter mangiare con regolarità si nutriva con un'alimentazione povera, di prodotti fatti in casa, della campagna o coltivati nell'orto della propria abitazione: era, quindi, un'alimentazione semplice fatta di pucce, friselle e pane d'orzo, di molta verdura (cicorine amare, zanguni, paparine, mugnoli, rape, melanzane), di legumi (fave cotte con la buccia, fagioli, ceci, piselli freschi e secchi, cotti alla pignatta o accompagnati alla pasta), di patate, uova.
Era molto raro che si mangiasse carne; si assaggiava soltanto nei giorni di festa e si mangiavano per lo più animali allevati in casa o in campagna, cioè galline, polli, capponi e conigli. Nei primi anni trenta a Soleto c'era una sola macelleria che operava tutti i giorni della settimana ad eccezione della domenica.
Anche il pesce era inconsueto: quando si aveva la fortuna di mangiarlo, si trattava del meno pregiato, del meno costoso (sardine, pupiddhi, ope, fracaia fritta). Il dolce da pasticceria o da bar era roba da ricchi, per la maggior parte della gente non esisteva, salvo ciò che si poteva fare in casa (pastarelle secche, tarallucci al finocchio, dupeta, cotognata, cuddhure cu l'ove).
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Quindi le nostre nonne, e le nonne delle nonne, hanno dovuto faticare non poco, per rendere interessanti al palato i piatti più semplici, elaborandoli con semplicità e genuinità, tenendo sempre presente il limitato budget familiare.
Ecco allora giungere fino a noi una cucina dai sapori unici, che sa esaltare i sapori in mille sfaccettature, passando dal raffinato, al rustico, dal goloso allo stuzzicante, attraverso un mosaico di profumi, gusti, odori, mantenendo inalterate le sue radici, adattandosi nello stesso tempo ai diversi ritmi della vita di oggi.
Riportiamo nelle pagine seguenti alcune delle tante ricette che riteniamo significative, ma aspettiamo anche i vostri contributi: mandate le vostre ricette all'indirizzo e-mail provvederemo ad inserirle in questa sezione.