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CARTEDDRHATE E PORCEDDHRUZZI: Mettere 1 Kg di farina sulla spianatoia e impastarla mescolandola con uan tazzina di liquore secco, il succo di tre arance e l’olio “sfumato” in cui sia stata buttata una buccia di limone. Aggiungere un cubetto di lievito un pizzico di sale sciolti in un po’ di acqua tiepida. Lavorare a lungo perché gli ingredienti siano ben amalgamati e ne risulti una pasta liscia ed elastica. Dividere l'impasto e riservarne mezzo per le carteddrhate e il rimanente per i porceddhruzzi. Per le carteddhrate fare una sfoglia molto sottile e, con l’apposita rotellina dentellata, tagliare delle strisce quindi o dividerle in rettangoli lunghi cm 8 e larghi cm 2 e stretti al centro a forma di farfalla, o avvolgere le strisce su se stesse formando delle “rose”. Far riposare per pochi minuti le “carteddate” su vassoi di cartone infarinati. Mettere una pentola sul fuoco con abbondante olio di semi e, quando esso “fuma” friggerle poche per volta, quindi confettarle: mettere il miele con un bicchiere di acqua in una pentola e portare ad ebollizione; versare, poche per volta le “carteddate” e, dopo averle fatte bollire, levarle con la schiumarola e sistemarle nel piatto di portata. Decorare con anisini, pinoli, confettini colorati e cannella in polvere. Il miele può essere sostituito con il “cotto” senza aggiunta di acqua.
Per i porceddhruzzi invece fare dei maccheroni grossi un dito e tagliarli di sbieco a pezzettini di cm 2 circa. Passarli sui rebbi di una forchetta rovesciata per “scavarli”. Quindi friggerli in abbondante olio bollente. Confettare con lo stesso procedimento delle “carteddate” e sistemarli nel piatto di portata, disponendoli ad anello.

Agnello "de pasta de mendula": Sgusciare e privare della pellicina le mandorle. Macinarle insieme allo zucchero, metterle in una pentola e cuocerle in una pentola e cuocere a fuoco bassissimo sempre rimestando con un cucchiaio di legno. Quando la "pasta" si staccherà dal fondo della pentola, è pronta. Unire la vaniglia e continuare a mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando diventerà tiepida. Rivestire la forma di gesso con una pellicola trasparente, sistemare la pasta di mandorla allo spessore desiderato, mettere uno strato di marmellata di pere, coprire con la rimanente pasta. Togliere dallo stampo, adagiare su un vassoio di cortone e decorare con confettini argentati e cioccolatini ricoperti di stagnola dorata.

Mandate le vostre ricette all'indirizzo e-mail editorialstaff@soletoonline.it

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