CALIMERA
Un pò di storia
Il nucleo abitato si organizzò sul tracciato di un'antica strada che si diramava dalla Lecce-Otranto. Il casale antico, aperto, si organizza intorno alla piazza, l'agorà, punto d'incrocio con la strada che tagliava da Roca verso Soleto e Nardò. Il territorio rurale si presenta ricco di monumenti protostorici, in particolare dolmen, testimonianza che l'area era abitata da tempi molto antichi.
Calimera ha condiviso le sue vicende con la vicina Martano, da cui si staccò amministrativamente nel 1599, divenendo unità autonoma. Ebbe diversi signori feudali fra cui gli Hugot, i Gesualdo, i Cataleda, marchesi di Martano.
Risorse Ambientali
Boschi
Esistono ancora numerosi piccoli boschi di quercia nel territorio di Calimera, quasi sempre protetti da alte recinzioni. Il piano alto è dominato dal leccio (Quercus ilex), quercia sempreverde che rappresenta lo stadio evolutivo di maggiore complessità della foresta sempreverde mediterranea; il piano basso è caratterizzato dagli arbusti della flora mediterranea come il mirto, la fillirea, il lentisco, l'alaterno, il corbezzolo, i cisti etc. Il legame che unisce la gente di Calimera ai boschi è ancora fortissimo.
Territorio rurale
Caratterizzato dalla presenza dell'olivo, di monumentali fabbricati rurali in pietra a secco, di testimonianze di civiltà antichissime che ci hanno lasciato i dolmen, ma anche tombe, fosse granane, chiesette ecc. Il territorio rurale è qui percepito sia come luogo economico, sia come spazio magico e rituale.
Tutto il materiale per la realizzazione di questa sezione è stato tratto da
by Regione Puglia - Assessorato Agricoltura Foreste Caccia e Pesca - Ufficio di Sviluppo Agricolo e dagli realizzati dal Consorzio dei Comuni della Grecìa Salentina.